Ostuni da non perdere, Vacanza a Ostuni e Relax

Viaggiare in Puglia visitando Ostuni, un sogno per molti.

Vacanze Ostuni (provincia di Brindisi)
Sorge sulla cima di un colle a pareti ripidissime, e il suo nome, secondo la tradizione, deriva dal greco "Astu-neon", città nuova, costruita con ogni probabilità - circa duemila anni fa - sui resti di una città più antica. D'altro canto, la posizione invidiabile, e facilmente difendibile, ha certamente attirato l'attenzione dei Messapi, costruttori di città e di strade: un abitato del IV-II secolo a. C., che doveva estendersi sulle pendici e nella piana sottostante il colle, è documentato dal rinvenimento di tombe al mercato Boario, a villa Nazareth, alla Rosara, a Santo Stefano. Nella stessa area sono state rinvenute strutture e ceramica di età imperiale romana e reperti medievali.
Ma il territorio di Ostuni è stato abitato sin da epoche molto più antiche, come dimostrano l'importante insediamento preistorico nei pressi della cripta di S. Maria d'Agnano, presso l'omonima masseria, in cui sono stati rinvenuti i resti di una giovane donna del paleolitico (circa 24.000 anni fa), e le numerose grotte in cui sono stati rinvenuti reperti ceramici e ossei, gli insediamenti neolitici di Lamaforca e San Biagio, e quello di Morelli che ha restituito reperti dell'età del bronzo. Per merito degli studiosi locali e di amministratori lungimiranti, la città è sede del "Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale".

L'attuale fisionomia urbanistica di Ostuni non è molto differente da quella di tre secoli fa, quando la città si sviluppò verso i vicini colli di Casale, Cappuccini, Sant'Antonio, Molino a Vento.

La Cattedrale, dalla bella facciata in stile gotico-romanico, richiese per la costruzione circa mezzo secolo; i lavori, iniziati verso la metà del sec. XV, terminarono nei primi decenni del secolo successivo. L'accesso alla chiesa è dato da tre portali con archi ad ogiva, sui quali si aprono tre rosoni, di cui decoratissimo, con figure degli Apostoli, è quello centrale. Ha un notevole coro ligneo, opera del sec. XVII. In via Pepe è la chiesa dell'Annunziata, ricostruita dai Francescani nel XVIII secolo su una chiesa medievale (S. Maria della Carnara), ad impianto basilicale simile a quello della Cattedrale. Pregevoli i pannelli del coro del 500, scolpiti in legno e laccati, e la volta della cappella del Crocefisso, con le immagini degli Evangelisti e dei dottori della Chiesa, sole testimonianze della chiesa medievale.

Al protettore Sant'Oronzo è dedicato anche un santuario che è sul Monte Morone, in cima alla strada dei colli, ricostruito verso la metà del sec. XVII inglobando una grotta carsica che ha un'immagine della Vergine affrescata su una parete. Oltre il colle di S. Oronzo, in contrada Rialbo, sono i ruderi del santuario di San Biagio, sovrastante un insediamento rupestre medioevale con cripta dedicata al Santo, che vi si sarebbe rifugiato dopo essere stato il vescovo di Sebaste.

Tra Ostuni e Fasano, in contrada Piscomarano, è la più antica architettura di tutta la provincia: il "dolmen (di Montalbano)", letteralmente - dal francese - "tavola di pietra", monumento preistorico funerario o di culto, costituito da grandi e spesse lastre di pietra: due infisse parallelamente nel terreno e un'altra posta sovrastante a copertura; e talvolta un'altra ancora come parete di fondo.


A Villanova, lungo l'antica via Traiana, sulla splendida costa ostunese, vi è il porto con la grande torre del sec. XV, edificata forse in alternativa alle mura fatte costruire dagli Angioini verso la fine del XIII secolo; nei pressi sono stati rinvenuti reperti di età ellenistica e romana.

La Murgia, sulle cui ultime propaggini meridionali si trova Ostuni, significa "sporgenza rocciosa" (dal latino murex = sasso appuntito); costituita in gran parte da calcari cretacei, è nettamente dominata dal 'carsismo': manca perciò di corsi d'acqua e valli. Al loro posto solchi non profondi, a pareti ripide, detti "lame", ed enormi burroni, le "gravine". Nella lama di Rosa Marina, che è una delle più belle del territorio ostunese, in parte occupata dall'omonimo villaggio turistico, sono state rinvenute tracce di un insediamento neolitico e di un insediamento rupestre medioevale. In questi ultimi quarant'anni, Rosa Marina e gli altri eleganti villaggi sorti sulla spiaggia, una delle più pulite dell'Adriatico, hanno fatto di Ostuni e dei Comuni collinari limitrofi una delle zone maggiormente reputate nel Paese e all'estero per il turismo più esigente, poiché uniscono alle bellezze naturali e paesaggistiche (mare, campagna, collina), strutture ricettive di elevata qualità, una cucina sana e genuina, e un grande complesso di beni culturali: storici, artistici e architettonici.

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