Capodanno in Puglia, tutte le offerte

Il Capodanno in Puglia (spesso accomunato al veglione di fine anno) è un'opportunità per visitare i luoghi più caratteristici della Puglia

Alcuni luoghi incantati della Puglia:
Botrugno (famosa per la sagra dell'Anguria)
La ricerca toponomastica può offrire utili indicazioni sull' origine e la storia dei luoghi. Per Botrugno, la presenza di altri rari toponomi accanto a quello principale può suggerire vari orientamenti di ricerca, il cui approfondimento è opera degli specialisti. Qui è sufficiente ricordare che, per quanto riguarda il toponimo Botrugno, l'orientamento più diffuso è di considerarlo di provenienza bizantina, con chiaro riferimento all'uva e ai vigneti che, secondo la tradizione, sorgevano su quel luogo:

"Botrugno dicesi fondato dai greci, e perché fecondo di uve appellato Botrugno dal greco Botruomai (produrre grappoli d'uva). Potrebbe scendere anche da Botruoduros (che ha delle uve) o da Bakkos (Bacco) che era il dio ubriaco (mainomenos), coltivatore così delle viti come degli alberi e delle frutta, per cui soleva unirsi a Cerere. In qualunque modo il suo concetto è l'uva e il vino. Lo rivela il nome, l'impresa comunale, l'autorità di coloro che l'affermano originato dalle vigne che vi teneva la vicina Muro, la viticoltura che vi si esercita ancora. Però io non lo credo greco, ma avente il nome di greca provenienza, perché i Greci furono i nostri padroni dal VI all'XI sec. cristiano".

IL GARGANO
È la zona più settentrionale della regione, caratterizzata da un paesaggio ricco di alti rilievi che si affacciano direttamente sulle azzurre acque dell’Adriatico.

Le località più note di questa zona sono le meravigliose isole Tremiti e i borghi del promontorio del Gargano quali Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Pugnochiuso e Mattinata. Molto frequentati sono i centri di pellegrinaggio di San Giovanni Rotondo (tra le mete turistiche religiose più visitate al mondo) con il santuario di Padre Pio, Monte Sant'Angelo, caratteristico centro famoso per il Santuario di San Michele (frequentatissimo nel medioevo da pellegrini e da crociati pronti a recarsi in terra Santa) e S. Marco in Lamis. Da visitare il Parco Nazionale del Gargano, con la sua fitta Foresta Umbra.

IL TAVOLIERE
Come suggerisce il nome, al di qua del sub-appennino dauno, si estende una vasta area assolutamente pianeggiante, ricca di coltivazioni di grano, in cui Federico II di Svevia decise di stabilire la sua corte e di eleggere come seconda capitale del Regno: Foggia. Interessanti sono le rovine del castello federiciano a Lucera (qui l’imperatore favorì il più importante insediamento saraceno) e la meravigliosa cattedrale romanica di Troia, già sulle lievi alture preappenniniche.

LA MURGIA
È un altopiano che occupa la zona centrale della regione, da poco Parco Naturale e primo Parco Rurale d’Italia, situato tra il Tavoliere e il Salento, ed è, per l’unicità del suo ecosistema (qui sono presenti rare specie della macchia mediterranea), una delle aree di natura prevalentemente carsica più interessanti della regione. Il paesaggio si presenta generalmente collinare, con alture di qualche centinaia di metri. L’entroterra è pianeggiante e ricco di vigneti, uliveti (sono famosi l’olio di Andria e di Bitonto), mandorli e terreni racchiusi dai caratteristici muretti a secco e attraversati da numerosi “tratturi”, gli antichi percorsi della transumanza.

Numerose le località di alto interesse storico, artistico e naturalistico. A dominare sulla Murgia, nell’agro di Andria, si staglia il Castel del Monte, costruzione gotica federiciana unica nel suo genere e testimone di una notevole sapienza alchimistica e astronomica tipica del Medioevo. Andando verso ovest ci si può affacciare dal “balcone delle Murge”, Minervino, dal quale si può ammirare la Lucania e il suo vulcano, il Vulture. All’interno un susseguirsi di paesi: Altamura, famosa per il suo ottimo pane, per le recenti importati scoperte archeologiche relative all’era dei dinosauri e per il Pulo, un enorme e profondo cratere circolare di origine carsica; Ruvo di Puglia con la splendida cattedrale romanica ed il museo archeologico dove è custodito il famoso cratere Talos; Gravina, il cui nome origina da un suggestivo fenomeno geologico carsico tipico del territorio, un grande e lungo taglio modellato da corsi d’acqua, meta di escursioni di naturalisti, e numerosi altri piccoli centri in cui è possibile gustare prelibatezze della tradizione culinaria della zona.

A est della Murgia, sulla costa, in quella che viene chiamata Terra di Bari e a sud, prima che inizi il Salento, nella Valle d’Itria, si susseguono numerosi centri di riconosciuto interesse: Trani, con la famosa cattedrale romanica, emblema del romanico pugliese; Giovinazzo; Molfetta, città che conserva nelle sue chiese alcune splendide tele di Giaquinto; Bisceglie e i suoi Dolmen; “la Città Bianca" di Ostuni; Cisternino; Conversano; Grottaglie, centro famoso per la produzione di ceramiche artigianali; Mola di Bari; Polignano a Mare con le terrazze del centro storico a strapiombo sul mare; Monopoli; Bari e la Cattedrale di San Nicola; Alberobello con i suoi “Trulli”, antiche abitazioni a forma di cono; Martina Franca; Locorotondo.

Già a ridosso di Taranto, sono da segnalare le suggestive gravine di Massafra, le cui grotte conservano interessanti affreschi basiliani, e quella di Laterza, conosciuta come il Gran Canyon d’Italia, attualmente oasi LIPU.

IL SALENTO
Meglio conosciuta come "tacco" d'Italia, la penisola salentina è la regione più orientale della nazione.

È questo il posto ideale dove ci si può tuffare nell'azzurro del suo mare, tra i più belli e cristallini d’Italia, e ammirare lo splendido barocco, di cui Lecce ne è la “capitale”. Inoltre è questa la zona dove si producono ottimi vini.

Lungo la costa adriatica e ionica sorgono le più famose località di mare della Puglia con spiagge sabbiose ricche di calette e insenature, coste rocciose e magnifiche grotte marine.

Sulla costa adriatica, i centri balneari più visitati sono Torre dell’Orso, i Laghi Alimini, la splendida e selvaggia spiaggia di Baia dei Turchi, Otranto con il suo mosaico pavimentale della Cattedrale, uno dei più misteriosi monumenti del nostro patrimonio storico-artistico, Porto Badisco “l’approdo di Enea”, Santa Cesarea Terme, Castro e la splendida grotta della Zinzulusa, il Ciolo, sino ad arrivare a Capo Santa Maria di Leuca. Lungo questo itinerario vi suggeriamo di effettuare una piccola deviazione per Tricase dove potrete ammirare la quercia Vallonea più vecchia d’Europa (il suo tronco, alla base, ha un diametro di circa 1,5 m e la chioma copre un area di circa 500 mq.) che richiama visitatori da ogni parte del mondo.

Sul versante Jonico, le località più frequentate sono: la bianca città di Gallipoli, Porto Cesareo, conosciuta come la via Monte Napoleone del Pesce, Torre Suda e Torre Vado, Porto Selvaggio, Ugento, Santa Caterina. Da non perdere l’indimenticabile spiaggia delle Pescoluse, chiamata le Maldive (lasciamo immaginare a voi il perché!). E poi, risalendo verso nord, c’è Taranto, capitale della Magna Grecia, con il suo interessantissimo museo archeologico che conserva una delle più importanti collezioni di gioielli della civiltà magno-greca. Ma oltre alla costa numerosi sono i centri di notevole interesse presenti nell’entroterra: Giurdignano, piccolo centro sito vicino Otranto famoso per i suoi Menir e la sua Cripta di S. Salvatore del X secolo; la città fortificata di Acaya; Galatina e la sua la Basilica di Santa Caterina, seconda solo alla Basilica di San Francesco d’Assisi per la vastità dei cicli pittorici degli affreschi.

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