Tour in Puglia da scoprire e vivere

Il tour in Puglia può essere molto divertente e appassionante, infatti, la regione Puglia può offrire tutti i tipi di Tours che si desiderano



Tour e visita della Grecìa Salentina - Puglia
DURATA: da uno a tre giorni
DIFFICOLTA': nessuna
MODALITA': escursioni in auto e a piedi
LOCALITA' INTERESSATE: Comuni della Grecìa Salentina.

COME RAGGIUNGERLE: dalla Lecce-Maglie (SS 16) seguire gli svincoli per le diverse località.

DESCRIZIONE ITINERARIO: Calimera - dalla Lecce-Maglie svoltare per Martano e seguire le indicazioni per Calimera. Giunti in paese si procede a piedi. In p.zza del Sole si affaccia la chiesa parrocchiale, dedicata a S.Brizio, edificata sulle rovine di una chiesa di rito greco. Si procede poi verso via Montinari per visitare la cappella di S.Antonio con la sua raffinata facciata. Degni di nota anche la chiesa del Carmine con l'adiacente palazzo Montinari. Il centro storico è arricchito da pregevoli cappelle come quella del Crocifisso, arricchita da affreschi e da un crocifisso ligneo e la cappella della Vergine di Costantinopoli, all'incrocio tra via Dante e via Veneto. Non mancano poi le tradizionali case a corte e un frantoio ipogeo in via Giovanni XXIII. Calimera conserva importanti testimonianze storico- culturali anche nel territorio circostante: sulla strada per Borgagne si trova il sito di S.Biagio, un'area naturalistica archeologica nella quale si trovano la chiesa di S.Biagio, i dolmen Placa e Gurgulante e la chiesa di S.Vito. Calimera è anche sede del Museo Civico di Storia Naturale, in via Europa, che conserva collezioni e reperti naturalistici di grande importanza.


DOVE SI MANGIA: al Doge, via Montinari, corte S.Calimero; Luna Blu, via Costantini l'Ipogeo, via Costantinopoli.



Tours dei 10 paesi della Grecìa Salentina:
Calimera
Carpignano Salentino
Castrignano De'Greci
Corigliano D'Otranto
Martano
Martignano
Melpignano
Soleto
Sternatia
Zollino

Tour delle Aree verdi e dei parchi naturali del Salento - Puglia

DURATA: due o tre giornate
DIFFICOLTÀ: nessuna
MODALITÀ: in auto, escursioni a piedi

Lecce e Cavallino
LOCALITÀ INTERESSATE (a): centro storico di Lecce
COME RAGGIUNGERLO (a): da Brindisi (SS 16); da Taranto (SS 71); da Maglie- Otranto (SS 16); da S. Maria di Leuca- Maglie (SS 275- SS 16); da Gallipoli (SS 101). In treno.
DESCRIZIONE ITINERARIO (a): Lecce sorge su un insediamento messapico del quale sono venute alla luce numerose tombe, alcuni tratti delle mura, importanti reperti e monili e un interessante sepolcro ipogeo del IV- II sec. a. C. ubicato nel giardino di Palazzo Palmieri, sull'omonima via e impreziosito da decorazioni e sculture. Si ritiene che, in origine, Lecce sia stata una sorta di sobborgo della vicina e potente Rudiae, ma nel corso del II sec. d. C. Lupiae, nome latino di Lecce, emerse sugli altri centri della zona, divenendo municipium e colonia. Durante l'impero di Adriano (117- 138 d. C.) furono costruiti il teatro e l'anfiteatro, fortunatamente conservati e fu realizzata una strada di collegamento con Porto Adriano (l'attuale località balneare di S. Cataldo), sulla costa adriatica. Durante l'impero di Marco Aurelio, Lecce visse una stagione di grande benessere e ampliamento urbano, interrotto dalla calata dei barbari di Totila. Riconquistata dai bizantini, restò sotto l'egida di Costantinopoli per altri cinque secoli, fino alla conquista normanna. Giunti a Lecce, si deve necessariamente sostare fuori del centro storico e procedere a piedi verso P.zza Sant'Oronzo. La colonna sulla quale si trova la statua del santo protettore (Sant'Oronzo), è una delle due colonne terminali della Via Appia, quindi proviene da Brindisi dove si trova la sua "gemella". A ridosso della colonna si trova l'anfiteatro romano del II sec. d. C. (età adrianea). Gradualmente soffocato nel corso dei secoli per fare da fondamenta ad altri edifici e alla stessa piazza, fu scoperto casualmente nel 1901 e riportato alla luce solo in parte, grazie all'instancabile attività dell'insigne Cosimo De Giorgi, grande intellettuale locale. In parte scavato nel tufo e in parte costruito in opus reticulatum, presentava gradinate su doppio ordine (di cui si è salvato solo l'ordine inferiore), al di sotto delle quali si snodano i corridoi per un comodo flusso e deflusso degli spettatori. L'arena è divisa dalla cavea da un alto muro, ricco di rilievi con scene di caccia, ora conservati presso il Museo Provinciale "S. Castromediano" di Lecce. Da P.zza Sant'Oronzo ci si dirige in Via Augusto e si svolta in Via Arte della Cartapesta, dalla quale si può accedere al teatro Romano. Scoperto nel 1929 e portato interamente alla luce nel 1999, il teatro risalirebbe al periodo fra I- II sec. d. C., un periodo di grande splendore per l'antica Lupiae. La struttura è ben conservata, anche se sono giunte sino a noi solo 12 delle ben 24 file di gradini. La scena è stata isolata dal resto dalle fondamenta dell'attiguo convento di Santa Chiara. Le statue, di pregevole fattura, rinvenute durante gli scavi, sono conservate e presso il Museo "S. Castromediano" e presso il vicino Museo del Teatro Romano.
VARIE (a): per conoscere meglio le ricchezze archeologiche di Lecce e della zona è indispensabile una visita ai musei della città:
- Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano", V.le Gallipoli. Tel. 0832/307415.
- Museo del Teatro Romano, Via Ammirati. Tel. 0832/246109.
- Sepolcro ipogeo di Palazzo Palmieri, Via Palmieri. Tel. 0832/242791.
LOCALITÀ INTERESSATE (b): Cavallino
COME RAGGIUNGERLO (b): da Lecce seguire le indicazioni direttamente per Cavallino;
DESCRIZIONE ITINERARIO (b): frequentata dall'uomo fin dall'Età del Bronzo, Cavallino custodisce un'importante area archeologica, costituita soprattutto da resti dell'abitato d'età arcaica. Nel VI sec. a.C. l'area fu fortificata con mura e fossato, mentre l'abitato presentava ampie strade pavimentate, case in pietra con copertura a tegole. Fra VI- V sec. a. C. Cavallino raggiunse la massima fioritura come città messapica; ne sono testimonianza le sepolture con ricchi corredi funerari in bronzo e ceramica. Intorno alla metà del V sec. a. C. cominciò un lento declino a favore della vicina e importante Rudiae.
VARIE (b): a Cavallino è stato realizzato un interessante museo all'aperto per conoscere la città antica. Per informazioni rivolgersi al Comune di Cavallino, tel. 0832/617111.




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